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25 mag 2016

Il fabbisogno proteico – approfondimento tecnico

 

Il fabbisogno proteico

approfondimento tecnico a cura della dott.ssa Danae Pracella

Le proteine sono una delle tre categorie principali di macronutrienti contenute nei cibi, insieme con i glucidi e i lipidi.

Il fine principale delle proteine che introduciamo con la dieta è fornire al nostro corpo gli elementi per la sintesi (amminoacidi) delle proteine che sono necessarie.

A differenza dei glucidi e dei lipidi che hanno una funzione prevalentemente energetica, le proteine svolgono un ruolo plastico, poiché sono necessarie per formare le strutture proteiche che si rinnovano continuamente nel nostro organismo.

Le proteine ricoprono numerose funzioni: strutturali, regolatorie, di difesa immunitaria, di funzionalità muscolare, enzimatiche, ormonali, di trasporto etc.

Adesso vediamo più in dettaglio perché è importante un corretto apporto proteico. Seguirà una breve descrizione sulle proteine.

Le proteine sono dei polimeri costituiti da monomeri di a-aminoacidi legati tra di loro da legami peptidici.

Dalla sequenza, dal numero e dalla combinazione degli amminoacidi nelle catene proteiche deriva la specificità delle proteine e, quindi, la loro funzione.

Tutte le proteine vengono costituite a partire da 20 amminoacidi. Gli amminoacidi si dividono in essenziali e non essenziali.

L’essere umano è in grado di sintetizzare solo 9 amminoacidi, questi sono detti non essenziali. Invece gli amminoacidi essenziali non vengono sintetizzati dal nostro corpo e perciò devono essere introdotti con la dieta. La tirosina è un amminoacido semiessenziale perché la sua sintesi dipende dalla presenza della fenilalanina, mentre la cisteina dipende dalla metionina. (Vedi tabella sottostante).

Affinché nell’organismo possa avvenire la sintesi proteica è necessaria la contemporanea presenza di tutti gli aminoacidi. La carenza di anche un solo amminoacido può causare un bilancio negativo dell’azoto, in quanto viene degradata più proteina di quanta ne viene prodotta. Pertanto è opportuno sottolineare che oltre alla quantità è molto importante la qualità delle proteine che assumiamo, ossia bisogna considerare con grande attenzione sia il fabbisogno proteico che il fabbisogno di amminoacidi essenziali.

Un’altra considerazione da tenere a mente è data dal fatto che le proteine e gli amminoacidi, a differenza dei glucidi e lipidi, non possono essere immagazzinati come riserve nel nostro corpo. Si comprende perciò quanto sia importante il corretto apporto proteico, poiché assicura il turnover delle proteine che quotidianamente vengono degradate, ma allo stesso tempo mantiene il bilancio azotato, ossia l’equilibrio fra la quantità di azoto introdotta con gli alimenti e quella eliminata con gli escreti.

Unica eccezione in cui le proteine possono avere anche una funzione energetica, è rappresentata da queste condizioni: durante il digiuno prolungato o durante un’attività fisica molto intensa e prolungata. In questo caso, gli amminoacidi a catena ramificata (leucina, isoleucina, valina) vengono degradati per scopi energetici.
Se le proteine non sono assunte in quantità sufficiente, la fase di costruzione dei tessuti (anabolica) non riesce a ripristinare le perdite muscolari che sono avvenute nella fase di distruzione (catabolica). In questo caso si avrà una perdita di massa muscolare.

Per garantire il corretto adempimento di tutte le funzioni fisiologiche del nostro organismo si consiglia un apporto energetico giornaliero derivante dalle proteine pari al 10-15% dell’apporto di energia totale.

In un uomo adulto le proteine corporee ammontano a circa 12 kg. Di questi si calcola che giornalmente circa 100-200 g siano soggetti a turnover (processo di ricambio e sostituzione delle proteine vecchie con le nuove).

Fino ad adesso abbiamo parlato dell’importanza del fabbisogno proteico, quindi adesso vediamo come realizzarlo. Tuttavia è opportuno precisare che tradurre questo fabbisogno in termini prettamente numerici è piuttosto difficile, in quanto incidono numerose variabili che cambiano da persona a persona.

I LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) 2012 stabiliscono un valore di assunzione raccomandato per la popolazione italiana (PRI) pari a 0.90 g/kg peso corporeo x die di proteine per un adulto maschio o femmina di età compresa tra i 18-74 anni. L’ente americano Food and Nutrition Board consiglia un’assunzione giornaliera leggermente inferiore, 0.8 g/kg di peso corporeo. Le donne in gravidanza e allattamento hanno fabbisogni proteici aumentati, così come il bambino.

Per quanto riguarda il fabbisogno proteico degli sportivi, diversi studi scientifici (Tarnopolsky 2004; Lemon et al. 1992; Tarnopolsky et al. 1988, 1992; Nocker et al 1972), hanno dimostrato che la richiesta di proteine è maggiore negli atleti. Infatti nell’allenamento si verificano tre condizioni che possono richiedere un apporto superiore di proteine:
1. ipertrofia muscolare
2. aumentata necessità di enzimi
3. sudorazione intensa che porta ad aumentata perdita di azoto.

Questi studi suggeriscono anche i diversi dosaggi proteici in base al tipo di attività sportiva eseguita. Nel dettaglio i fabbisogni giornalieri sono:

• Prestazioni di forza: 1.5-2 g di proteine/kg di peso corporeo;
• Prove di stacco: 1.2-1.5 g di proteine /kg di peso corporeo;
• Prestazioni di resistenza: 1,2-1,4 g di proteine/kg peso corporeo.

Al contrario, alcuni autori sostengono che un aumentato apporto proteico negli atleti non influenza la prestazione fisica. Liguori (Liguori 1972) sostiene che un consumo di 50-60 g al giorno di proteine risulta sufficiente per l’atleta e tale consumo indurrebbe anche un aumento dell’efficienza della prestazione.
Adesso che abbiamo visto i dosaggi proteici giornalieri, è fondamentale considerare le fonti di approvvigionamento proteiche, che notoriamente si dividono in proteine di origine animale e proteine vegetali. Le prime contengono tutti gli amminoacidi essenziali, mentre le proteine vegetali non sono complete da questo punto di vista.
Per valutare la qualità delle proteine, l’indice maggiormente diffuso è il cosiddetto Valore Biologico. Questo valore indica la quantità di azoto in una proteina che viene trattenuto per il mantenimento e/o l’accrescimento dei tessuti e che non viene perso con il sudore, le feci e l’urina. All’uovo è stato assegnato un valore biologico pari a 100, pertanto significa che le proteine dell’uovo contengono amminoacidi assorbibili al 100%, senza alcuna eliminazione. Anche le proteine del siero del latte, del latte, della carne e del pesce hanno un alto valore biologico, mentre le proteine di origine vegetale (ad es. i legumi secchi) hanno proteine a medio valore biologico. Da qui si comprende l’importanza di un’alimentazione ricca e variata per assumere tutti gli amminoacidi che sono preposti alla produzione delle proteine e di altri composti all’interno del nostro organismo.

L’integrazione proteica è consigliata agli atleti di alto livello, alle persone vegane, e alle persone con particolari patologie che non sono in grado di compensare il giusto introito di protidi con la dieta.

Dal momento che i sistemi per l’eliminazione di un surplus di proteine sono normalmente efficienti, un consumo non eccessivamente superiore alle raccomandazioni non è da considerare rischioso. Tuttavia è opportuno sottolineare che un’eccessiva assunzione proteica, e in particolare di proteine con basso valore biologico, può portare ad un aumento della filtrazione e del carico renale. È comunque ragionevole seguire il consiglio del Comitato per la Nutrizione e la Salute del Nutrition Board del NRC USA (NRC, 1989), secondo il quale è prudente che gli apporti in proteine non oltrepassino il doppio del livello raccomandato.

Amminoacidi essenziali Amminoacidi semiessenziali Amminoacidi non essenziali
Fenilalanina Cisteina Alanina
Isoleucina Tirosina Arginina
Istidina Asparagina
Leucina Aspartato
Lisina Glicina
Metionina Glutammato
Triptofano Gluatammina
Valina Prolina
Tronina Serina

Tabella amminoacidi (fonte LARN 1996).

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Corretta informazione integrazione alimentare , Medicina dello sport

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15 apr 2016

Protein Shake – dott.ssa Danae Pracella

 

Protein Shake Laktose Free

Con Protein Shake Laktose Free vegani, intolleranti al lattosio e intolleranti al glutine non dovranno più rinunciare al delizioso frullato proteico dopo l’allenamento.
Protein Shake Laktose Free contiene l’ 80% di proteine vegetali della soia ad alto valore biologico (115) ed è ricco in sali minerali e preziose vitamine. In più questo shake proteico è:
- privo di zuccheri aggiunti
– senza lattosio
– senza glutine
– vegano
– no OGM
– a basso contenuto di grassi, colesterolo e purine
Contiene edulcoranti e una fonte di fenilalanina.

Ingredienti: (gusto vaniglia) Proteine della soia (con sulfite), caramello istantaneo (sciroppo di zuccchero, maltodestrine), addensante alginato di sodio, aromi, edulcoranti (acesulfame K, glicosidi steviolici, aroma), niacina, acido pantotenico, vitamina B6, vitamina B2, vitamina B1, acido folico, vitamina B12. Senza lattosio (<10mg/100ml di prodotto pronto all’uso), senza glutine (

Confezione: barattolo da 450 gr

Gusto: vaniglia, latte macchiato

Chi : Particolarmente adatto per vegani, intolleranti al lattosio e al glutine. Ideale per fitness e atleti amatoriali
Quando : dopo l’allenamento o come spuntino, raccomandato tra i pasti.
Come : 2 porzioni al giorno
Preparazione : 25 gr (3 cucchiai) in 250 ml di acqua, agitare con shaker o frullatore

Gusto Vaniglia
Analisi media
Per 100 g % RDA* Per porzione
(25 g in 250 ml d’acqua)
% RDA*
Valore energetico 1569 kj (370 kcal) 392 kj (93 kcal)
Proteine 80 g 20 g
Carboidrati 1.5 g 0.38 g
Di cui Zucchero 1.0 g 0.25 g
Lipidi 3.5 g 0.88 g
Di cui acidi grassi saturi 0.52 g 0.13 g
Fibre 0.81 g 0.20 g
Sodio 1.3 g 0.33 g
Niacina 12 mg 75% 3.0 mg 19%
Acido pantotenico 6.0 mg 100% 1.5 mg 25%
Vitamina B6 2.0 mg 143% 0.50 mg 36%
Vitamina B2 1.6 mg 114% 0.40 mg 29%
Vitamina B1 1.4 mg 127% 0.35 mg 32%
Acido folico 200 mg 100% 50 mg 25%
Vitamina B12 1 mg 40% 0.25 mg 10%
*Le percentuali si riferiscono agli apporti giornalieri raccomandati
Profilo amminoacidico per 100g di proteina pura. Gusto Vaniglia.
*amminoacidi essenziali
L-Leucina* 9.3 g
L-Isoleucina* 5.5 g
L-Fenilalanina* 5.9 g
L-Lisina* 7.1 g
L-Treonina* 4.2 g
L-Valina* 5.7 g
L-Metionina* 1.5 g
L-Triptofano 1.6 g
L-Cisteina+L-Cistina 1.5 g
L-Serina 5.9 g
L-Arginina 8.6 g
Glicina 4.7 g
L-Prolina 5.8 g
L-Alanina 4.9 g
L-Acido Aspartico 13.1 g
L-Acido Glutammico + L-Glutammina 21.6 g
L-Istidina 2.9 g
L-Tirosina 4.3 g

Perché scegliere questo prodotto

Approfondimento scientifico-nutrizionale a cura della Dott.ssa Danae Pracella

Protein Shake Laktose Free è uno shake proteico ricco di proteine vegetali della soia ad alto valore biologico (115). Le proteine contenute in questo prodotto sono altamente digeribili e solubili in acqua, inoltre producono poche scorie azotate non sovraccaricando il fegato. L’aggiunta di importanti vitamine rende questo concentrato proteico un integratore completo e di ottimo livello, molto indicato per vegetariani e vegani che spesso presentano una carenza della vitamina B12. E’ inoltre specialmente consigliato per persone intolleranti al lattosio e al glutine.
Qual è il vantaggio di scegliere le proteine derivanti dalla soia e il Protein Shake Laktose Free rispetto ad altri integratori proteici?
La soia e gli alimenti derivati dalla soia vengono consumati da millenni nei paesi orientali, soprattutto in Cina. Invece, nei paesi occidentali la produzione e il consumo della soia è notevolmente incrementato negli ultimi dieci anni, soprattutto dopo l’approvazione della FDA (ente americano che vigila su alimenti e farmaci) nel 1999, di un’indicazione sull’etichettatura per le proteine della soia nella prevenzione della malattia coronarica.
Le proteina della soia costituiscono una valida alternativa alle proteine animali. Tra i diversi vantaggi ci sono:
- l’abbassamento dei livelli di trigliceridi, colestorolo totale e colesterolo LDL
- minore incidenza di malattie cardiovascolari e diabete tipo 2
- presenza di isoflavoni

Diversi studi hanno mostrato che le proteine della soia contribuiscono ad abbassare i livelli di trigliceridi nel fegato e nel sangue, così come il colesterolo totale e colesterolo LDL (colesterolo cattivo) nel sangue. Questo può contribuire a una minore incidenza di malattie coronariche, arteriosclerosi e diabete di tipo 2.
Le proteine della soia contengono isoflavoni, dei fitoestrogeni che agiscono analogamente agli estrogeni. Sono stati condotti numerosi studi che evidenziano gli effetti positivi degli isoflavoni della soia nelle donne in menopausa, influenzando positivamente l’equilibrio del calcio nelle ossa.

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Corretta informazione integrazione alimentare , Medicina dello sport , Notizie , Proteine

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20 apr 2015

Intervista a Franco Pellizotti, capitano della squadra Androni – Sidermec

 

Pavullo nel Frignano (Modena), 29 marzo 2015

pellizottiNato a Latisana il 15 gennaio 1978, Franco Pellizotti è ciclista professionista dal 2001. Soprannominato dai suoi tifosi il “Delfino di Bibione”, città dove ha vissuto fino al 2002, ha conquistato l’oro alla Coppi e Bartali nel 2005.

Franco Pellizotti è il capitano della squadra Androni – Sidermec, che ha scelto gli integratori per lo sport Inkospor.

L’abbiamo incontrato e intervistato a Pavullo nel Frignano, pochi minuti prima della partenza della tappa conclusiva della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali – Trofeo Banca Interprovinciale.

Come sono andate le prime tappe della Coppi e Bartali fino a oggi?

«Anzitutto sono passati un po’ di anni da quando ho vinto la competizione. Il giro come squadra sta andando molto bene. Abbiamo ottenuto il 4° posto nella cronometro a squadre. Nella seconda tappa, quella più impegnativa, sono arrivato decimo. E ieri abbiamo vinto con Chicchi. Quindi oggi ci aspettiamo un’altra tappa da protagonisti».

Oggi c’è l’ultima tappa, la più dura, come in tutte le competizioni che si rispettino. Quali sono i punti più impegnativi?

«Quella di oggi è una tappa molto insidiosa, perché c’è veramente poca pianura. Gli ultimi 60 chilometri sono quelli “più pericolosi”, perché oltre alle salite ci sono anche le discese molto impegnative, quindi bisognerà stare attenti dalla partenza all’arrivo».

Ora parliamo della preparazione delle gare. Quanto contano gli integratori per lo sport? Cosa hai assunto oggi e cosa prenderai durate la gara?

«Al giorno d’oggi allenamento e integrazione sono le due cose fondamentali per ottenere un buon risultato. Abbiamo fatto un bell’avvicinamento a questa corsa a tappe. In questi giorni, prima, durante e dopo le tappe usiamo integratori Inkospor. Partiamo alla mattina con delle proteine, prima della corsa prendiamo amminoacidi, durante la corsa barrette energetiche, maltodestrine, sali minerali, per prendere poi dopo la corsa il “Dopo Tappa”, quindi ancora proteine e amminoacidi. Prendiamo integratori molto spesso e cerchiamo di alimentarci molto frequentemente. L’integrazione ha, quindi, un ruolo fondamentale. Ci sono tantissimi prodotti, ma bisogna cercare di assumerli nel modo migliore».

Raccontaci i segreti di una giornata tipo di un atleta.

«Una giornata tipo può essere come quest’oggi. Ci si sveglia, colazione, un piatto di pastasciutta, proteine già dalla mattina, vitamine. Poi si va alla partenza, ci sono i massaggiatori, ci preparano panini con marmellata, barrette, e zuccheri da prendere nel finale di corsa. Poi c’è chi in corsa preferisce bere acqua, maltodestrine o sali. Io sinceramente parto con una borraccia di maltodestrine e sali, tanto più oggi che fa molto caldo. Poi a fine tappa beviamo il prodotto di Inkospor dedicato al dopo tappa per recuperare lo sforzo, insieme agli amminoacidi, poi dobbiamo fare i massaggi. Quindi si va a cena, infine, a riposare. È una giornata molto tranquilla sia prima sia dopo la tappa».

Quali sono le tue aspettative per il Giro d’Italia ormai prossimo?

«Le aspettative sono sempre tante. Un ciclista con la mia esperienza di Giri ne ha fatti molti. Parto con delle belle speranze, gli obiettivi sono buoni. Ci siamo preparati molto bene, abbiamo fatto un bell’avvicinamento a questo giro, un giro che mi piace. Quindi cercheremo, insieme a tutta la squadra, anzitutto di essere protagonisti dalla prima all’ultima tappa, e poi di cercare di vincere per tappa. Il Giro d’Italia per noi è sempre bello».

 

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Atleti , Interviste

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2 mar 2015

Alimentazione prima e dopo lo sport

 

È risaputo come una corretta alimentazione sia fondamentale nella pratica dello sport. Una dieta razionale, infatti, può aumentare il rendimento di un atleta, evitare un calo delle prestazioni, assicurare maggiori risorse energetiche, raggiungere condizioni metaboliche ottimali, aumentare la soglia della fatica e ottenere un recupero più rapido delle riserve energetiche.

I diversi regimi dietetici, però, devono tenere conto dell’effettivo dispendio energetico e metabolico imposto dall’esercizio fisico a cui ci si sottopone e, quindi, la razione alimentare va considerata come un problema personale che varia da soggetto a soggetto. In più, anche per uno stesso atleta, il regime dietetico non può non essere calibrato anche in funzione dei fattori climatici caratteristici dell’ambiente in cui si allena e, soprattutto, in base allo stato psico-fisico in cui si trova.

Il pasto che precede un allenamento o una prestazione sportiva deve rispondere a determinati requisiti: deve essere consumato ad una certa distanza di tempo dalla gara/allenamento e i cibi che lo compongono devono essere facilmente digeribili. Occorre pertanto ridurre al minimo l’apporto di grassi e proteine.

Devono essere assolutamente eliminati i grassi fritti o cotti molto a lungo, i cibi che contengono un’alta quantità di grassi, come gli insaccati e le carni rosse, e occorre limitare al minimo l’assunzione di burro e margarina (meglio utilizzare l’olio extravergine di oliva).

In sostanza,  il pasto che precede una gara o un allenamento deve essere costituito principalmente da carboidrati complessi, come gli amidi. Queste sostanze, infatti, ricche di glucidi complessi, sono in grado di aumentare il contenuto di glicogeno muscolare e quindi di prolungare la performance sportiva.

La quota calorica derivante dai glucidi dovrebbe essere costituita da circa l’80% di carboidrati complessi e da un 20% da carboidrati semplici a rapida utilizzazione (glucosio, fruttosio e saccarosio).

Altro aspetto da tenere in considerazione quando si pratica un’attività sportiva prolungata nel tempo è il bilancio idro-salino. La sudorazione è il fattore più importante per la dissipazione del calore prodotto durante l’esercizio muscolare. Occorre pertanto reintegrare adeguatamente i liquidi all’interno del nostro organismo  attraverso bevande isotoniche da assumere prima durante e dopo lo sforzo fisico. Tali bevande dovrebbe contenere carboidrati in percentuali che variano dal 3% al 7% e modeste quantità di sali minerali come il sodio, il potassio e il magnesio.

L’alimentazione dopo la gara o dopo l’allenamento, invece, è finalizzata a ristabilire l’equilibrio metabolico-nutrizionale precedente l’esercizio fisico, venuto meno in seguito a questo. Compito della razione di recupero, quindi, è quello di ripristinare le scorte di glicogeno muscolare e di apportare l’adeguata quota proteica al nostro organismo (2/3 di proteine animali e 1/3 di proteine vegetali circa).

 

Le proteine

Le proteine sono costituenti fondamentali degli organismi viventi; rappresentano oltre il 50% dei componenti organici e circa il 14-18% del peso corporeo totale.

Le proteine sono costituite da carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto combinati tra loro in diverse percentuali. Le molecole complesse delle proteine, se demolite, formano molecole più “semplici”: gli amminoacidi (o aminoacidi).

Il nostro organismo è in grado di sintetizzare buona parte degli amminoacidi utilizzati per le funzioni biologiche; per alcuni, invece, è necessario introdurli attraverso gli alimenti.

Nell’uomo, sono essenziali i seguenti amminoacidi:

  • Valina;
  • Leucina;
  • Isoleucina;
  • Treonina;
  • Metionina;
  • Fenilalanina;
  • Triptofano;
  • Istidina;
  • Lisina.

Non sono essenziali, invece, i seguenti:

  • Glicina;
  • Alanina;
  • Serina;
  • Cisteina;
  • Cistina;
  • Tirosina;
  • Arginina;
  • Acido Aspartico;
  • Asparagina;
  • Acido Glutammico;
  • Glutammina.

Il fabbisogno di proteine è dipendente dall’età, dal sesso e dagli stati fisiologici o patologici legati alla vita dell’uomo (gravidanza, patologie, esercizio fisico).

Nel definire la quota proteica giornaliera nell’atleta è necessario conoscere il carico di lavoro fisico sostenuto durante l’allenamento. In particolare, nell’atleta adulto, il fabbisogno di proteine varia da 1-2 grammi per chilogrammi di peso corporeo al giorno, con amminoacidi essenziali pari al 19% della razione proteica. Nell’atleta in crescita, la quota può aumentare fino a 2,2 grammi per chilogrammi di peso corporeo al dì, con amminoacidi essenziali al 36% circa della quota proteica.

 

Il valore biologico di una proteina

Il rendimento di una proteina dipende da svariati fattori:

  1. il grado di digeribilità (trattamenti chimici o fisici ne influenzano il grado);
  2. la composizione amminoacidica (gli amminoacidi essenziali devono essere contenuti in proporzioni quantitativamente sufficienti per lo svolgimento di varie vie metaboliche);
  3. il frazionamento digestivo (il valore nutritivo di una proteina aumenta se la metabolizzazione dei suoi amminoacidi ed il loro assorbimento avvengono in tempi brevi);
  4. fattori di utilizzazione, vitamine e sali minerali (le vitamine del gruppo B, il ferro, la strepogenina ed altre sostanze simili catalizzano l’utilizzazione delle proteine a livello cellulare);
  5. dieta equilibrata da un punto di vista calorico (permette il corretto utilizzo degli amminoacidi).

 

Quanto più la composizione in amminoacidi di una proteina è sovrapponibile allo spettro amminoacidico delle proteine da sintetizzare, tanto migliore risulterà il valore biologico di quella proteina.

In sostanza, per chiarire meglio l’argomento, il valore proteico di un alimento dipende non solo dalla quantità, ma anche dalla qualità delle proteine in esso contenute. E la qualità di una proteina viene stabilita dal suo valore biologico, in base alla presenza o meno di amminoacidi essenziali.

Più precisamente si dicono:

  • proteine ad alto valore biologico o complete le proteine che contengono gli 8 amminoacidi essenziali in quantità nutrizionali utili;
  • proteine a medio valore biologico o parzialmente complete le proteine in cui uno o più amminoacidi essenziali sono presenti in quantità troppo basse per essere significative ai fini nutrizionali;
  • proteine a basso valore biologico o incomplete le proteine che non contengono amminoacidi essenziali.

 

Grazie alla vasta gamma di prodotti di cui dispone, Inkospor è in grado di soddisfare le esigenze di qualunque atleta (dall’amatore all’atleta professionista) sia durante l’allenamento che durante la prestazione sportiva. Tra gli integratori per lo sport di Inkospor, infatti, si trovano prodotti da assumere prima, durante e dopo lo sforzo fisico: si spazia dagli integratori di carboidrati e vitamine agli integratori di sali minerali; dagli integratori energetici agli integratori proteici e molto altro ancora.

Per quanto riguarda gli integratori proteici, occorre sottolineare che Inkospor è l’unica azienda presente sul mercato a specificare sulle proprie etichette il valore biologico delle sue proteine. Inoltre, per offrire il massimo della convenienza ai propri clienti, l’azienda tedesca ha scelto di riportare sulla confezione i reali ingredienti e l’esatto valore nutrizionale dei propri prodotti, rinunciando alla marginalità del 15% di scarto prevista dalla legge. Due ottimi motivi per scegliere gli integratori dell’azienda tedesca!

 

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Alimentazione sportiva

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18 nov 2014

Mauro Martelli da Napolitano in gara per l’Airc: un’emozione unica

 

MauroMartelli-Airc-LivornoAIRC

Successo ed emozione nei giorni scorsi a Roma, in occasione della Giornata Nazionale per la Ricerca contro il cancro, che si è svolta il 6 novembre 2014.

Mauro Martelli, pluricampione di canottaggio, con 9 record del mondo, un campionato europeo e 18 titoli italiani conquistati, e una vittoria ancora più importante vinta contro il tumore, ha incontrato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come testimonial nazionale dell’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

MauroMartelli-AtletiAzzurri-Airc

Una cerimonia molto sentita, che ha visto la partecipazione del presidente dell’Airc, del ministro della salute, Beatrice Lorenzin, di Carlo Conti come testimonial televisivo, e di ricercatori del calibro di Umberto Veronesi e Carlo Croce.
«Ero il solo testimonial atleta che ha sconfitto il cancro – ha ricordato Mauro, ancora carico di emozione – È stata un’esperienza unica che mi ha arricchito tantissimo anche sul lato umano, un traguardo come atleta e come uomo, che mi ha dato ancora più spinta e motivazioni per darmi da fare per trovare fondi per la ricerca contro il cancro. Devo molto all’Airc. E per questo cerco di fare il possibile per ricambiare. Cerco di dare il mio aiuto alle persone colpite dalla malattia, per dare loro un sostegno psicologico, e per sensibilizzare sempre più le persone sull’importanza della prevenzione».

«Poi c’è lo sport naturalmente, che è stata per me la migliore medicina», aggiunge Mauro. Anche durante la malattia, infatti, sconfitta un anno fa con un’ultima operazione al colon, Mauro non ha mai abbandonato il suo sport, i suoi allenamenti e le sue gare, restando fedele anche agli integratori sportivi targati Inkospor. Un aiuto fondamentale, quello dato dall’assunzione di proteine, vitamine e altri integratori alimentari Inkospor, che «non è mai venuto meno – conferma Mauro Martelli -, né prima, né durante, né dopo la malattia», senza riportare alcun fastidio – conseguenza per nulla scontata, per chi è stato colpito da un tumore all’intestino -, ma soltanto enormi benefici.

MauroMartelli-Sportlandia-Airc

Stesso successo e tantissima partecipazione è stata registrata anche a Livorno il giorno successivo l’incontro al Quirinale. La raccolta fondi a favore dell’Airc, con i ‘Cioccolatini per la ricerca’, ha permesso di raccogliere, infatti, oltre 2.200 euro in appena tre ore, con la vendita di 216 confezioni di cioccolatini. A ‘fare da calamita’ e lanciare l’appello a favore della ricerca è stato ovviamente Mauro Martelli, che per quel giorno aveva organizzato una sfilata e una staffetta non agonistica con il remergometro. Hanno partecipato e vogato gli atleti speciali con disabilità dell’Associazione ‘Sportlandia’, presieduta dallo stesso Mauro, Atleti azzurri di fama mondiale, medici del reparto di oncologia di Pisa, l’ex calciatore di serie A simbolo del Livorno, Igor Protti, e il comico Dario Ballantini.

MauroMartelli-DarioBallantini-AircMauroMartelli-IgorProtti-Airc

Articolo di Milena Vanoni

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Atleti

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