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20 apr 2015

Intervista a Francesco Pelosi, team manager della squadra Nippo – Vini Fantini

 

Roccapelago (Modena), 29 marzo 2015

Pelosi-BenedettoCatinelladiInkosporAbbiamo intervistato Francesco Pelosi, team manager della squadra ciclistica Nippo – Vini Fantini da poco entrata tra le professional, il 29 marzo a Roccapelago, frazione del comune di Pievepelago, nell’alto Appennino modenese, pochi attimi prima dell’arrivo della tappa conclusiva della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali – Trofeo Banca Interprovinciale, edizione 2015.
La squadra Nippo – Vini Fantini ha scelto gli integratori Inkospor per nutrire al meglio i propri atleti.

Emozioni e aspettative per il Giro d’Italia, il primo per la vostra squadra da professional?

«Abbiamo avuto il privilegio e la fiducia degli organizzatori del Giro d’Italia. Del resto la nostra squadra punta su un grande campione italiano come Cunego, insieme a un pool di giovani atleti italiani e giapponesi. Il Giro d’Italia per noi sarà una vetrina importantissima. La nostra ambizione è quella di ben figurare, con il sogno, che è un po’ quello di tutte le squadre professional, di vincere una tappa».

Parliamo di integrazione nello sport. Quanto conta nella preparazione di una gara? Quando viene deciso dal nutrizionista e quanto viene lasciato alla discrezione dei singoli atleti?

«Abbiamo la fortuna di esserci appoggiati all’Università di Chieti, al reparto di Medicina dello Sport, che svolge il compito sia di monitoraggio degli atleti sia di preparazione.
A livello della nutrizione, abbiamo una nutrizionista che segue passo dopo passo la squadra e che oggi è qui con noi, e propone un’integrazione immediata a tutti gli atleti, sia a casa, sia in corsa, sia fuori corsa. Agli atleti sinceramente è lasciata la libertà di decidere l’uso ad esempio del gel o delle maltodestrine nel finale di corsa. Ma è stata fatta tanta formazione sugli atleti, in modo tale che capissero i benefici di usare gel o barrette, ecc.
Tutto questo lo facciamo anche grazie a un partner come Inkospor che riesce a supportarci nelle varie richieste e nelle evoluzioni dei prodotti».

PelosiCoppi e Bartali: come sono andate fino a ora le prime tappe?

«Sono andate abbastanza bene. Ieri abbiamo raccolto il nostro primo podio dell’anno con Daniele Colli che si è classificato terzo, ed è il primo podio in assoluto nella nostra storia di squadra professional. Siamo andati bene anche nella tappa di venerdì che era abbastanza difficile, e dove i nostri ragazzi hanno accusato il freddo. Però oggi li abbiamo lì davanti, quindi speriamo di raccogliere un buon risultato finale».

Infatti Cunego è tra i primi. Secondo te come sarà la classifica ?

«Per scaramanzia diciamo soltanto che speriamo che Cunego riesca a riprendere i due ragazzi in testa, così da poter giocare anche noi le nostre carte per la vittoria».

Intervista di Milena Vanoni

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Interviste , Teams

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20 apr 2015

Intervista a Damiano Cunego, capitano della squadra Nippo – Vini Fantini

 

Pavullo nel Frignano (Modena), 29 marzo 2015

CunegoNato a Verona il 19 settembre 1981, Damiano Cunego è un ciclista professionista dal 2002. Nella sua carriera sportiva vanta diversi ori, a partire dal Giro d’Italia vinto nel 2004. Ancora, Cunego si è aggiudicato tre Giri di Lombardia (2004, 2007, 2008), un Amstel Gold Race nel 2008, due Coppi e Bartali, nel 2006 e nel 2009, oltre a un argento ai Campionati del mondo a Varese nel 2008.

Oggi è Damiano Cunego capitano della squadra Nippo – Vini Fantini, che ha scelto Inkospor per la sua integrazione per lo sport.
L’abbiamo incontrato e intervistato a Pavullo nel Frignano, pochi minuti prima della partenza della tappa conclusiva della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali – Trofeo Banca Interprovinciale.

Damiano, visti i tuoi risultati conseguiti nelle scorse edizioni della Coppi e Bartali, cosa ti aspetti oggi?

«È un buon banco di prova a questo punto della stagione. È sempre un buon metodo per misurarsi. Fino ad oggi le tappe sono andate bene, anche se è stato difficile. C’è capitato un giorno in cui faceva freddo, ed è stata una corsa a tappe piuttosto difficile. Meno male oggi c’è il sole».

Parlando di integrazione nello sport, quanto conta la nutrizione per un atleta? Quali integratori utilizzerai oggi durante e dopo la gara, e quali hai assunto prima della competizione?

«L’alimentazione e l’integrazione sono fondamentali per un atleta. Cominciamo a mangiare molto bene già dalla sera prima e anche la mattina e durante la corsa. Abbiamo nelle nostre tasche diversi integratori, qualche barretta, qualcosa di solido come i panini. Poi nelle borracce abbiamo l’acqua, le maltodestrine, i sali, diverse cose che ci consentiranno di non avere crisi di fame e di non avere crampi».

Qual è la giornata tipo di un atleta, quali sono i “segreti” di Cunego?

«È una routine. È uguale quasi tutti i giorni. Ti svegli la mattina, fai la tua colazione. Sai già che devi uscire per allenarti, per poi andare a fare una gara. Esci con la tua bici, ti fai le tue 4/5/6 ore di allenamento, poi mangi, ti riposi, ed è così anche il giorno dopo. È dura, ma personalmente mi ha dato tante soddisfazioni. Ho vinto molte gare. Mi ritengo un privilegiato».

Il Giro d’Italia è ormai prossimo, quali sono le tue aspettative?

«Le aspettative sono sempre molto alte. Personalmente cercherò di prepararmi nel migliore dei modi per andare forte. Poi vedremo durante il Giro d’Italia».

 

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Atleti , Interviste

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