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9 ott 2015

Un atleta testimonia la qualità dei prodotti Inkospor

 
energy_gel

Oggi vogliamo soffermarci sul commento ricevuto da un atleta della provincia di Bergamo. Un ciclista che dopo anni passati a utilizzare integratori di varie marche, ha deciso un giorno di provare il nostro Energy Gel. L’ottima performance ottenuta durante un allenamento, ben oltre le sue aspettative, lo ha convito ad assumere soltanto prodotti Inkospor.

Riceviamo tanti messaggi e telefonate da parte di atleti e sportivi che esprimono soddisfazione per l’utilizzo di integratori per lo sport Inkospor. E ogni volta è per noi una grande soddisfazione.

Questa volta abbiamo deciso di dedicare a uno di questi atleti un articolo sul nostro blog. È un modo per ringraziarli delle loro preziose testimonianze e della loro fiducia, che confermano ogni volta la qualità dei nostri prodotti.

Il commento è arrivato come detto da un ciclista, e riguarda il prodotto Energy Gel e le pubblicità comparative fatte da Inkospor con prodotti simili di altri marchi di integratori per lo sport.

Ecco cosa ha scritto il ciclista di Bergamo, Andrea, come commento alla foto di Energy Gel pubblicata sulla pagina Facebook di Inkospor.

«Dopo aver visto le comparative mi sono convinto a provare i prodotti Inkospor, in particolare posso parlare dell’Energy Gel. Io vivo in provincia di Bergamo, faccio 500 km a settimana tra allenamenti e gare. Domenica mi sono allenato in salita percorrendo totalmente 96 km con 2.750m di dislivello. Prima salita dopo 20 km di pianura, la Bedulita di 11km con 8% di pendenza media, scollino e vado verso Roncola per scendere ad Almenno e rifare la salita Roncola di 8,5km al 8,6 di pendenza media, poi sono sceso dallo stesso versante per rifarla ancora ma prima di salire ho assunto un gel Inkospor. Ero carente di energie e volevo provare l’effetto reale del gel. Il risultato: l’ho rifatta 2 volte ancora! Questo prova che il gel mi ha dato l’energia necessaria più che soddisfacente, a differenza di altri prodotti che danno un’energia limitata. Non penso di acquistare altre marche, d’ora in poi solo Inkospor!».

Una bustina di Energy Gel di Inkospor è energia immediata. Ogni bustina contiene 27 grammi di carboidrati con maltodestrine e fruttosio, che garantiscono un apporto energetico veloce, costante e a lungo termine. La vitamina B1 consente un’efficace conversione dei carboidrati in energia mentre gli estratti di guaranà forniscono un effetto tonificante e stimolante. È disponibile nei gusti arancia, ice tea e tropic.

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Atleti

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6 ago 2015

Inkospor recede dal contratto con l’Androni-Sidermec dopo la positività al doping di due atleti

 
Benedetto Catinella - Inkospor

lI marchio di integratori per lo sport Inkospor Italia recede dal contratto con la squadra ciclistica Androni-Sidermec. La decisione, presa con fermezza dopo quattro anni di collaborazione dall’amministratore di Inkospor Italia, Benedetto Catinella, risale a questi giorni, dopo la notizia della positività ai test anti-doping riscontrata in due atleti del Team Androni-Sidermec. Si tratta di Fabio Taborre e Davide Appollonio, risultati positivi a due controlli fuori corsa effettuati nel mese di giugno scorso.

La squadra Androni-Sidermec ha già condannato il comportamento antisportivo dei colleghi, e sta procedendo per vie legali contro i due atleti, chiedendo un risarcimento danni come previsto dal regolamento della squadra. L’avvocato dell’Androni ha notificato il 30 luglio scorso ai due atleti l’avviso per la costituzione in mora con richiesta risarcitoria.

La ferma condanna al comportamento dei due atleti non poteva non arrivare anche da Inkospor, da sempre contraria all’utilizzo di sostanze dopanti. Per dimostrare la propria etica e il proprio impegno quotidiano nel contrastare l’utilizzo di doping, Inkospor ha deciso di chiudere i rapporti di collaborazione con la squadra Androni-Sidermec, come previsto peraltro dal contratto stipulato tra Inko Italia e la squadra ciclistica.

«Sono molto dispiaciuto per l’accaduto – commenta l’amministratore di Inko Italia Benedetto Catinella -. Con il team Androni-Sidermec avevamo in corso una collaborazione tecnica dal 2012, con la fornitura di integratori sportivi alla squadra, collaborazione che ha portato a grandi soddisfazioni e risultati. Oltre al legame professionale vi è anche un rapporto di stima e amicizia con il direttore tecnico Giovanni Ellena e altri membri del team. Tuttavia, la nostra etica professionale non consente altre soluzioni se non l’interruzione del contratto e la presa di distanza da tali situazioni. Un’azione sofferta ma al tempo stesso decisa, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto queste situazioni siano un danno per tutti: per atleti, team, partner e per lo sport in generale. Personalmente ho sempre sostenuto che il doping dovrebbe essere considerato un reato di truffa, perché chi ne fa uso defrauda gli altri corridori che gareggiano in modo pulito, oltre ad ingannare i tifosi e lo sport intero».

Il comportamento degli atleti risultati positivi ai testi antidoping, contrario all’etica della loro squadra, è valso all’Androni-Sidermec la sospensione dalle competizioni dal 1° al 30 agosto, ordinata dall’UCI. La notifica è arrivata negli ultimi giorni di luglio. Il Team manager dell’Androni, Gianni Savio, ha già annunciato sui canali ufficiali della squadra che farà ricorso all’UCI, perché è previsto che la sospensione sia annullata nel caso in cui la squadra dimostri di non aver alcuna responsabilità nel ricorso al doping dei propri atleti. «Noi – ha dichiarato sui canali della squadra il Team Manager Savio – non solo siamo assolutamente estranei ai fatti, ma produrremo tutta la documentazione relativa alle misure adottate per combattere il doping, dai seminari condotti dall’Avvocato Giuseppe Napoleone, ai corsi di informazione, alle numerose comunicazioni epistolari inviate a tutti i componenti la squadra, sino alla firma con l’autentica dal Notaio Marco Marvaso del rigoroso regolamento interno. Faremo ricorso alla UCI per una questione di principio, in quanto dal 1° al 30 agosto non parteciperemo ad alcuna gara, poiché ci siamo autosospesi nel rispetto del regolamento MPCC».

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Ciclismo

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21 lug 2015

Traversata per una stella: emozioni e solidarietà

 

MartelliTraversata2015

Grande successo per la terza edizione della Traversata per una stella, la regata per la solidarietà dedicata ai bambini disabili promossa dal Nucleo Sommozzatori e dalla Stella Polare di Santa Marinella, col contributo della Fondazione CaRiCiv e della Bcc.

Anche il pluricampione di canottaggio indoor rowing, Mauro Martelli, ha partecipato a una delle tappe della traversata. L’intera regata, infatti, effettuata su pattini a remi condotti a turno da atleti con o senza disabilità, è partita il 14 luglio da Genova, ed è arrivata il 19 luglio a Santa Marinella a Roma, divisa in varie tappe che hanno toccato diversi comuni marittimi.

Nello specifico, Mauro Martelli ha partecipato alla tappa da Porto Venere a Genova, circa 40 miglia, conclusa in 7 ore e 50 minuti. Oltre a Martelli, si sono alteranti ai rami anche l’atleta Vittorio Malacarne di Sportlandia e altri.
L’onore di entrare nel porto di Livorno è stato del nostro campione, Mauro.

«Per me è stata una bellissima esperienzaè il commento di Martelli -. È stata una cosa nuova per me, ma sempre con la finalità della beneficienza. Ho sempre organizzato iniziative di solidarietà, ma partecipare a eventi promossi da altre associazioni è ancora più stimolante ed emozionante. Voglio fare i complimenti a tutta l’organizzazione e a tutti gli atleti che hanno vogatocontinua Mauro Martelli -. Condurre un pattino del genere, molto pesante (circa 70 chilogrammi), è un’impresa tutt’altro che semplice, soprattutto per non professionisti. Ci vuole molto spirito e determinazione».

Martelli, testimonial nazionale di AIRC, l’Associazione italiana per la ricerca contro il cancro, si affida da anni agli integratori per lo sport Inkospor. Per la Traversata aveva con sé, per se stesso e per lo staff, Power Drink e guaranà.

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Eventi

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10 lug 2015

Leonardo Olmi campione italiano nella gara in linea

 

Olmi-GaraLinea-ArrivoTerza vittoria della stagione ciclistica per il giornalista Leonardo Olmi. Nei giorni scorsi Olmi si è aggiudicato il titolo di Campione italiano in linea. Un titolo che è andato ad aggiungersi all’oro conquistato nel Campionato italiano Cronometro a Coppie (17 maggio 2015 Argelato, Bologna), e al titolo di Campione italiano Mediofondo, Coppa della Stampa (7 giugno 2015 Bagno di Romagna).

La competizione in linea, organizzata da ASD Futur Bike e da ACSI, era riservata esclusivamente ai giornalisti e si è svolta a Servigliano nelle Marche, nel weekend del 20 e 21 giugno 2015. La gara in linea aveva una lunghezza complessiva di 60 chilometri, su un tracciato che ripercorreva per cinque volte il circuito degli Assi, ossia un anello di 12 chilometri, con partenza e arrivo nel centro di Servigliano, attraversando i centri di Montegiorgio e Falerone.

La gara per i giornalisti ha inizio. Scrive lo stesso Leonardo Olmi: «In un attimo scendiamo mentalmente dalla sedia del cronista che commenta una gara e ci sediamo fisicamente in sella alla bici, rendendo reale in prima persona ciò che di solito raccontiamo a voi che ci leggete. Ci sembra di sognare, ma, invece, è tutto vero, adesso lì in sella ci siamo noi, e quindi dobbiamo fare sul serio, lasciando la penna o la tastiera del pc immaginaria e impugnando manubrio e leve reali».

Olmi si è aggiudicato il primo premio per la sua categoria (pubblicisti veterani) nonché il primo posto assoluto. La vittoria per il giornalista è arrivata dopo una fuga a tre nell’ultima salita, e dopo aver percorso gli ultimi sei chilometri di gara in testa al gruppo, per poi tagliare il traguardo al primo posto, trionfando a braccia alzate. «Non chiedo cambi – scrive Olmi mentre racconta la sua esperienza in sella alla bicicletta -, e sull’ultimo strappo mi alzo sui pedali e per la prima volta taglio per primo il traguardo. Adesso anch’io posso dire di sapere cosa si prova ad alzare le mani al cielo».

Olmi-GaraLineaIn questa come in tutte le altre competizioni cui partecipa, Olmi si è affidato agli integratori per lo sport Inkospor, sia per preparare la gara, sia durante lo svolgimento, sia nel post gara.

Ad attendere Leonardo Olmi ci sono adesso i Campionati Mondiali per giornalisti di Oudenaarde, in Belgio, nelle Fiandre, in programma a settembre. «Come fatto fino a ora – spiega Olmi -, mi affiderò ancora ai prodotti Inkospor per arrivare preparato anche a quest’ultimo importante appuntamento annuale».

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3 giu 2015

31 maggio – 2 giugno 2015: un record che ha commosso l’intera Livorno e non solo

 

Martelli-RecordMondo-Maggio15Lacrime di gioia e di soddisfazione sono scese dagli occhi di tantissime persone che hanno seguito Mauro Martelli e la sua Nazionale fino a ieri, senza staccare lo sguardo da un’impresa unica, che è al contempo una vittoria sia umana sia sportiva per il pluricampione di canottaggio livornese.

Dal 31 maggio al 2 giugno in piazza della Repubblica a Livorno Martelli è riuscito a guidare la Nazionale italiana di Indoor Rowing pesi leggeri mista nella conquista del record del mondo dei 1000 chilometri di remoergometro.

E con l’ultimo record mondiale, strappato a un team americano, i successi di Mauro Martelli si moltiplicano: i record del mondo salgono a 12, e si aggiungono al campionato europeo e ai 19 titoli italiani conseguiti. Senza contare la sua sfida più importante, quella contro il tumore, vinta anch’essa.

Mauro, cosa significa per te vincere questa ennesima sfida?

«È stata una soddisfazione bellissima, che non riesco a descrivere a parole. La piazza era affollatissima e vedere tante persone commuoversi mi ha riempito di gioia. Siamo riusciti a conseguire un record mondiale con un’impresa che solo tre team, tra i tanti che ci hanno provato, sono riusciti a ultimare la prova. Non sapevamo come avrebbe potuto reagire il corpo a uno sforzo simile, ma abbiamo deciso comunque di provare, e alla fine ce l’abbiamo fatta».

Cosa vi ha permesso di vincere?

«La stanchezza è stata tantissima per tutti noi. Ma siamo riusciti a combatterla grazie all’allenamento costante che seguiamo, nonché alla corretta alimentazione e all’uso dei validi integratori per lo sport Inkospor. L’aiuto della fisioterapista presente durante tutto lo svolgimento della gara è stato fondamentale. Tutto questo ci ha permesso di superare anche i momenti di stanchezza, sia fisica sia mentale. Dopo le prime otto oro eravamo già molto stanchi, ma alla fine siamo riusciti a vincere con una perfomance sempre crescente, e con tempi di recupero di appena due ore. Anche la strategia che abbiamo messo in campo è stata importante. Abbiamo utilizzato una strategia aggressiva fin da subito, per raggiungere un buon vantaggio sul precedente record, e abbiamo rinnovato la nostra tattica in continuazione, ogni 6 ore, per adattarla alle particolarità dei vari atleti e alle loro condizioni fisiche».

Che tipo di allenamento sta dietro questo record?

«Tutti gli atleti della Nazionale si allenano quotidianamente. L’allenamento solitamente è di almeno 2 ore e mezzo al giorno, ma negli ultimi due mesi prima della gara abbiamo intensificato la preparazione atletica, con circa 11 allenamenti a settimana da due ore e mezzo ciascuno».

Martelli-RecordMondo-Maggio2015Qual è stato il momento più difficile durante questa tre giorni?

«Il penultimo giorno ho avuto una grossa crisi. Le mie gambe non spingevano più. Poi, bevendo tanto e assumendo integratori Inkospor sono riuscito a superare la crisi in un paio di ore e a recuperare, completando benissimo la performance. È stato per me un vero orgoglio. E vedere intorno a me la gente che si commuoveva è stato davvero emozionante».

‘Occupare’ per tre giorni la città è stata per te una doppia soddisfazione.

«Sì, oltre che per il record, sono stato molto contento perché grazie alla nostra impresa di tre giorni, siamo riusciti a fare prevenzione contro la criminalità in piazza della Repubblica, e a ridare per un po’ lo spazio ai livornesi e alle persone per bene».

A chi dedichi questa vittoria?

«Ai miei genitori, a mia madre che non c’è più e a mio padre. E poi alla mia famiglia, a mia moglie e a mio figlio, per tutti i sacrifici che fanno per supportarmi».

La tua prossima sfida?

«Ricomincio con il canottaggio in acqua, anche per staccare mentalmente. E a fine giugno c’è il campionato italiano in acqua con il doppio a Sabaudia».

Intervista di Milena Vanoni

 

 

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