20 apr 2015

Intervista a Franco Pellizotti, capitano della squadra Androni – Sidermec

 

Pavullo nel Frignano (Modena), 29 marzo 2015

pellizottiNato a Latisana il 15 gennaio 1978, Franco Pellizotti è ciclista professionista dal 2001. Soprannominato dai suoi tifosi il “Delfino di Bibione”, città dove ha vissuto fino al 2002, ha conquistato l’oro alla Coppi e Bartali nel 2005.

Franco Pellizotti è il capitano della squadra Androni – Sidermec, che ha scelto gli integratori per lo sport Inkospor.

L’abbiamo incontrato e intervistato a Pavullo nel Frignano, pochi minuti prima della partenza della tappa conclusiva della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali – Trofeo Banca Interprovinciale.

Come sono andate le prime tappe della Coppi e Bartali fino a oggi?

«Anzitutto sono passati un po’ di anni da quando ho vinto la competizione. Il giro come squadra sta andando molto bene. Abbiamo ottenuto il 4° posto nella cronometro a squadre. Nella seconda tappa, quella più impegnativa, sono arrivato decimo. E ieri abbiamo vinto con Chicchi. Quindi oggi ci aspettiamo un’altra tappa da protagonisti».

Oggi c’è l’ultima tappa, la più dura, come in tutte le competizioni che si rispettino. Quali sono i punti più impegnativi?

«Quella di oggi è una tappa molto insidiosa, perché c’è veramente poca pianura. Gli ultimi 60 chilometri sono quelli “più pericolosi”, perché oltre alle salite ci sono anche le discese molto impegnative, quindi bisognerà stare attenti dalla partenza all’arrivo».

Ora parliamo della preparazione delle gare. Quanto contano gli integratori per lo sport? Cosa hai assunto oggi e cosa prenderai durate la gara?

«Al giorno d’oggi allenamento e integrazione sono le due cose fondamentali per ottenere un buon risultato. Abbiamo fatto un bell’avvicinamento a questa corsa a tappe. In questi giorni, prima, durante e dopo le tappe usiamo integratori Inkospor. Partiamo alla mattina con delle proteine, prima della corsa prendiamo amminoacidi, durante la corsa barrette energetiche, maltodestrine, sali minerali, per prendere poi dopo la corsa il “Dopo Tappa”, quindi ancora proteine e amminoacidi. Prendiamo integratori molto spesso e cerchiamo di alimentarci molto frequentemente. L’integrazione ha, quindi, un ruolo fondamentale. Ci sono tantissimi prodotti, ma bisogna cercare di assumerli nel modo migliore».

Raccontaci i segreti di una giornata tipo di un atleta.

«Una giornata tipo può essere come quest’oggi. Ci si sveglia, colazione, un piatto di pastasciutta, proteine già dalla mattina, vitamine. Poi si va alla partenza, ci sono i massaggiatori, ci preparano panini con marmellata, barrette, e zuccheri da prendere nel finale di corsa. Poi c’è chi in corsa preferisce bere acqua, maltodestrine o sali. Io sinceramente parto con una borraccia di maltodestrine e sali, tanto più oggi che fa molto caldo. Poi a fine tappa beviamo il prodotto di Inkospor dedicato al dopo tappa per recuperare lo sforzo, insieme agli amminoacidi, poi dobbiamo fare i massaggi. Quindi si va a cena, infine, a riposare. È una giornata molto tranquilla sia prima sia dopo la tappa».

Quali sono le tue aspettative per il Giro d’Italia ormai prossimo?

«Le aspettative sono sempre tante. Un ciclista con la mia esperienza di Giri ne ha fatti molti. Parto con delle belle speranze, gli obiettivi sono buoni. Ci siamo preparati molto bene, abbiamo fatto un bell’avvicinamento a questo giro, un giro che mi piace. Quindi cercheremo, insieme a tutta la squadra, anzitutto di essere protagonisti dalla prima all’ultima tappa, e poi di cercare di vincere per tappa. Il Giro d’Italia per noi è sempre bello».

 

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Atleti , Interviste

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