20 apr 2015

Intervista a Damiano Cunego, capitano della squadra Nippo – Vini Fantini

 

Pavullo nel Frignano (Modena), 29 marzo 2015

CunegoNato a Verona il 19 settembre 1981, Damiano Cunego è un ciclista professionista dal 2002. Nella sua carriera sportiva vanta diversi ori, a partire dal Giro d’Italia vinto nel 2004. Ancora, Cunego si è aggiudicato tre Giri di Lombardia (2004, 2007, 2008), un Amstel Gold Race nel 2008, due Coppi e Bartali, nel 2006 e nel 2009, oltre a un argento ai Campionati del mondo a Varese nel 2008.

Oggi è Damiano Cunego capitano della squadra Nippo – Vini Fantini, che ha scelto Inkospor per la sua integrazione per lo sport.
L’abbiamo incontrato e intervistato a Pavullo nel Frignano, pochi minuti prima della partenza della tappa conclusiva della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali – Trofeo Banca Interprovinciale.

Damiano, visti i tuoi risultati conseguiti nelle scorse edizioni della Coppi e Bartali, cosa ti aspetti oggi?

«È un buon banco di prova a questo punto della stagione. È sempre un buon metodo per misurarsi. Fino ad oggi le tappe sono andate bene, anche se è stato difficile. C’è capitato un giorno in cui faceva freddo, ed è stata una corsa a tappe piuttosto difficile. Meno male oggi c’è il sole».

Parlando di integrazione nello sport, quanto conta la nutrizione per un atleta? Quali integratori utilizzerai oggi durante e dopo la gara, e quali hai assunto prima della competizione?

«L’alimentazione e l’integrazione sono fondamentali per un atleta. Cominciamo a mangiare molto bene già dalla sera prima e anche la mattina e durante la corsa. Abbiamo nelle nostre tasche diversi integratori, qualche barretta, qualcosa di solido come i panini. Poi nelle borracce abbiamo l’acqua, le maltodestrine, i sali, diverse cose che ci consentiranno di non avere crisi di fame e di non avere crampi».

Qual è la giornata tipo di un atleta, quali sono i “segreti” di Cunego?

«È una routine. È uguale quasi tutti i giorni. Ti svegli la mattina, fai la tua colazione. Sai già che devi uscire per allenarti, per poi andare a fare una gara. Esci con la tua bici, ti fai le tue 4/5/6 ore di allenamento, poi mangi, ti riposi, ed è così anche il giorno dopo. È dura, ma personalmente mi ha dato tante soddisfazioni. Ho vinto molte gare. Mi ritengo un privilegiato».

Il Giro d’Italia è ormai prossimo, quali sono le tue aspettative?

«Le aspettative sono sempre molto alte. Personalmente cercherò di prepararmi nel migliore dei modi per andare forte. Poi vedremo durante il Giro d’Italia».

 

Pubblicato in

Atleti , Interviste

Commenti dell'articolo

Condividi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>